venerdì 30 maggio 2014

zaino in spalla...si parte!

No. Non siamo in partenza, ahimè. E sul fronte viaggi e vacanze estive regna ancora un clima nebuloso e incerto: dove? quando? per quanto? Al momento risposte non ce n'è. Pazienza.
Però la piccola grande di casa settimana scorsa è andata in gita. La sua prima gita. Quindi la mia prima volta: io resto lei va, qualche chilometro di strada a dividerci, posti, luoghi e scoperte tutti per lei e a noi i racconti al ritorno.
Devo aggiungere che ho pianto? Oh, se ho pianto. Ho pianto anche tutte le lacrime che non ho versato il primo giorno di scuola.

Comunque non è dei miei facili sentimentalismi che volevo raccontare.

Ovviamente per andare in gita serve un buon pranzo al sacco, una bottiglietta d'acqua, un cappellino per il sole, un k-way, e un pacchetto di fazzoletti.
E uno zainetto dove riporre tutto e da mettersi sulle spalle, pronti per l'avventura.
Uno zainetto sufficientemente capiente ma che fosse della sua taglia non ce l'avevamo e quindi è scattata la ricerca.
Volevo qualcosa di semplice, pratico, ma allegro. Evitando, visto che per ora pare essere ancora immune alle mode del momento, prodotti brandizzati. Della serie niente principesse del gelo, dottoresse di giocattoli, cavallini alati, topoline leziose e gattine mielose. Non perchè sia contraria a priori al genere, ma perchè di solito i prodotti del merchandising sono pacchiani, plasticosi, eccessivi, soprattutto nei costi.
E poi si sa come va: quest'anno va la maialina fangosa, l'anno prossimo tocca all'ape danzerina, e quello successivo ancora alla fatina sbrilluccicosa.
E mi piace anche l'idea di, tentare perlomeno, di educarli al valore delle differenze, di gettare qualche seme contro la gramigna dell'omologazione, insegnando loro che le cose uniche parlano di noi, soprattutto se fatte con le nostre mani.
Certo entro certi limiti: lungi da me negare sempre a priori i loro desideri e voglie, anche i più futili e passeggeri, che con il tempo verranno fuori. Diciamo che cerco una qualche via di mezzo. Dicono che il giusto stia lì. Vediamo se lo troviamo.

Comunque quando cercavo lo zainetto mi sono capitati sotto gli occhi due zainetti: semplici, non griffati, pratici.
Certo non erano proprio allegri. Un po' troppo semplici. Uno nero e l'altro azzurro.

Però. Però qualcosa si poteva fare.
E' partito un veloce brainstorming tutto interno alla mia testa: uno nero come la notte, uno azzurro come il cielo di giorno.
Proprio come i miei bimbi: una è la luna, l'altro è il sole.
Ho preso pannolenci, forbici, ago e filo.

 Ho disegnato le sagome, le ho tagliate, le ho cucite.

Cora sul suo ha voluto anche una gattina, quella gattina ovviamente. Ne ho fato una mia versione, diversa dall'originale, ma altrettanto graziosa e simpatica, anzi forse di più!
E se il gatto è l'animale notturno per antonomasia, sul cielo azzurro di Zeno non poteva che volare una vispa apetta.
Ora non resta che scegliere mete e itinerari, che l'estate è alle porte!
E zaino in spalla, si parte all'avventura!

Questo post partecipa allo allo swap vacanziero di Riciclattoli!

20 commenti:

  1. ma son deliziosiii!!! Grazie di partecipare! Ma ci sei sui social che non so mai come taggarti? ;-) baci, vale

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    1. no, in realtà non sono molto presente nel mondo social.
      a parte il blog, ho un profilo su pinterest, che curo praticamente nulla e fa un po' miseria...e un profilo su flickr, aperto da poco. questo è tutto! quindi bho...non me ne intendo nemmeno di taggamenti e affini...sorry!

      bacibaci!

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  2. Adesso so come dare nuova luce al "mio" zainetto (molto simile ai vostri), in vista delle vacanze estive...grazie per la dritta!
    Anche io non amo i prodotti brandizzati e nonostante mia figlia non guardi molta tv, ahimè non si dimostra immune alle tendenze. Speriamo almeno di riuscire a tenere sotto controllo la cosa!

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    1. anche qui non si guarda molto tv: siamo senza da anni, da qualche mese abbiamo preso una chiavetta che ci permette di ricevere i canali tv sul pc, e siamo in procinto di decidere se tornare al televisore o prendere un proiettore.
      comunque personaggi, gadget ed affini li vede anche a scuola e naturalmente inizia ad esserne attratta:l'importante secondo me è cercare di offrire anche del'altro, dare degli stimoli utili a vedere il bello anche in altro, in qualcosa che non sia decodificabile e riconoscibile in quanto marchio.
      e poi insegnare anche un po' il senso del bello, che può essere semplice ma non per questo anonimo.

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  3. Ma che bella la tua personalizzazione! Mi piace come li hai resi originali con poco lavoro!

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    1. sì, è stato davvero un lavoro veloce. essendo gli zainetti dei tarocchi, e non delle versioni di marca, il tutto è costato anche poco!

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  4. Complimenti! Brava! Davvero belli gli zainetti da te "curati" ...

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    1. grazie! son felice che piacciano!

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  5. Lo zainetto celeste è una meraviglia!!!! noi ieri abbiamo avuto la prima recita e sono stati pianti continui per me:-))

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    1. oh, guarda, non me ne parlare! noi ce l'abbiamo venerdì..preparo i fazzoletti!

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  6. Che carini!! Hai fatto benissimo vedrai che tutti i bimbi invidieranno gli zainetti originali dei tuoi!
    Io già tremo all'idea che il carciofino, non ancora nato bada bene, un giorno punti i piedi per avere roba dei gormiti o schifezze del genere ^^'

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    1. io non so se repello di più il glitter smodato "da femmine" o le brutture "da maschi"!

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  7. sono bellissimi! e condivido a pieno il tentativo, in questa fase in cui è ancora facile, di fargli assaporare l'ebbrezza dell "unico", del diverso, del proprio. un abbarccio

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    1. grazie! è vero, ora come ora è ancorafacile. ma io confido che se ben seminati questi tentativi germoglieranno e daranno i loro frutti!

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  8. dire belli è troppo poco... come farei senza il mio blog e i vostri blog?!?!?! da chi mi farei ispirare?

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    1. hai ragione bussola!in questo bizzarro grande mare del webbb si fanno incontri speciali e si aprono mondi che prima nemmeno immaginavo!

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  9. Caspita, sono diventati due splendori originali e simpaticissimi!!!
    Hai ragione, sai: per maialine e fatine c'è sempre tempo-.... e arriveranno, oh se arriveranno ;-)

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    1. eh, lo so che arriveranno! ripeto, non ho intenzione di negare a priori, però ci tengo ad offrire anche altri esempi, modelli e stimolare un senso estetico che non si appaghi solo di omologazione.

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