mercoledì 4 febbraio 2015

trenta dì: gennaio


Che lungo mi è parso questo gennaio. 
Che lungo che è stato, in realtà. Sembrava non finisse più. 
E lo dico senza noia, nè stanchezza. 
Mi è piaciuto sia durato tanto, l'ho vissuto tutto. Non ne è avanzata nemmeno una briciola. Ci sono state un'infinità di piccole gioie.

Una domenica sono salita in treno, da sola, senza nessuno. Da quanto non succedeva...
Mi aspettava una giornata luminosa e trasparente, chiacchere limpide e profonde, come le acque del fiume che scorreva sotto gli occhi di un incontro a lungo aspettato, spesso sperato, improvvisamente organizzato, perfettamente riuscito.



E da una città all'altra, senza andar lontano, che ormai sono stanziale. Tanto qui vicino bellezze non ne mancano. Treviso è sempre bella. 
Siete mai stati a Treviso? Se la risposta è no, rimediate a questa lacuna, non ve ne pentirete. Questo è uno dei miei angoli preferiti: 



Ho ricevuto un regalo, arrivato da lontano da un'amica vicina, opera delle sue mani brave. 
Mi piace tantissimo. Sono i miei bimbi che dormono. Gli ho riservato un angolo speciale su una mensola in camera mia, tra le nostro foto da morosi, il cuscino delle fedi e le rose del mio bouquet, ormai gialle e secche, ma che ancora resistono e che tanto raccontano.


E poi ho fotografato, fotografato e fotografato ancora. Ogni scusa era buona per fermarsi a cogliere l'attimo, ed ogni attimo era degno di essere fermato. 
Le prime luci del mattino e le ombre sul muro. 
Le ombre delle foglie sulla luna gialla e calda. 
Una coccinella che sta svernando in casa nostra (ne ho trovate tantissime quest'anno, vuoi non prenderlo come buon segno?...) mentre tenta l'assalto al castello. 
I pranzi di frutta improvvisati all'ultimo momento e le sue mani che sbucciano clementine. 
Tre piccoli, rotondissimi perfettissimi cavoli comprati al mercato in piazza. 
Le loro mani sempre, qualsiasi cosa facciano. 
Per ognuna di queste piccole cose, e per molte, molte altre che tengo per noi, solo per noi, io mi prendo il lusso di fermarmi e di regalare al mio futuro un abbonamento alla memoria e al mio presente l'illusione di poterci ritrovare in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.










E ora c'ho pure chi collabora con me, in questa caccia all'attimo fuggente.



Di solito a gennaio ho un calo di energie, risorse e motivazione che non ha pari nel resto dell'anno. Credo sia colpa della mancanza di sole, dopo i tre mesi più bui dell'anno, la mia vitamina D probabilmente sta a livelli minimi e io me ne andrei volentieri in letargo. 
E invece quest'anno, grazie anche ad una proposta arrivata al momento giusto a svegliarmi dal mio torpore come una cisterna di caffeina, mi sono sentita carica. 
Ho lavorato a tante cose, poche da mettere in bottega in realtà, ho fatto molti regali, ho sperimentato, ho lavorato ad un progetto su commissione. Tante cose, tanto fermento, tanta voglia di fare...pochissima organizzazione come sempre. 


Gennaio finendo ha lasciato il posto a febbraio, alle sue giornate impercettibilmente ma insindacabilmente più  lunghe. 
E ora che Carnevale sia...ma questa è un'altra storia.

E mentre scattavo mi suonava nelle orecchie questa. E continuavo a scattare comunque.

10 commenti:

  1. ah le mani, non credo esista soggetto migliore per una foto! (anch'io adoro Treviso!)

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    1. Io dico sempre che è un gioiellino!

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    2. Io dico sempre che è un gioiellino!

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  2. Che bello vedere la targhetta in mezzo alle tue cose più care! Sono proprio felice!
    Treviso mi manca ma è assolutamente nella lista delle città che voglio vedere presto... Magari potrebbe essere l'occasione anche per vederci un po'!?

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  3. le tue foto mi mancavano! sono così belle e piene di vita che davvero non c'è bisogno di accompagnarle con le parole.....quest'anno mi sono riproposta di fare un giro proprio da quelle parti anzi in realtà un po' più su perché vorrei arrivare a Trieste;-))

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    1. Bella anche Trieste! È da tantissimo che non ci vado.
      Grazie per le belle parole!

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  4. Stanziale ma con un occhio sempre curioso :) mi piacciono i tuoi racconti fotografici :)

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    1. Occhi sempre ben aperti è uno dei miei motti! ;-)

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  5. Per me gennaio non è stato un gran mese, sono successe belle cose ma altrettante non mi sono piaciute e a dire il vero ne sono uscita sfinita...cmq febbraio sta facendo la stessa fine...mi sa che punto alla primavera!

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