lunedì 6 ottobre 2014

thanks god t's autumn again



Ieri era una bellissima giornata. Luminosa, tiepida, l'aria frizzante e profumata, il cielo di un azzurro raro e prezioso. Una di quelle giornate che andrebbero colte e sfruttate: uscire, andare, gironzolare.
La giornata ideale per un giro sui colli, reflex al collo e uno shooting di foliage per saziare gli occhi e un cartoccio di caldarroste tra le mani per deliziare il palato. 
Il giornale, per la cronaca, scriveva "spiagge prese d'assalto", dopo un'estate passata a scrivere l'esatto contrario.

La mattina abbiamo fatto una breve passeggiata fino alla piazza. Una volta a casa ci siamo concessi un pranzetto junk-food come si deve: hamburger casalingo e patatine fritte. Non proprio il tradizionale pranzo della domenica, ma quando ci vuole ci vuole.
Dopo di che io avrei tanto voluto si mettesse a piovere.
Bizzarro no? Mi capita spesso. Quando il cielo è plumbeo e non fa che piovere bramo un raggio di sole e uno sprazzo di cielo azzurro, quando splende il sole oscurerei il cielo con un bel velo grigio e aprirei il rubinetto per far scendere catinelle di gocce di pioggia, placida, calma, lenta.
Si potrebbe confonderla con la sindrome nota con il nome di "mai contenta".
In verità mi ritengo, fieramente e a ragione,una che si accontentare. Su questo, per esempio, non ci piove mai.
E l'autunno lo amo tutto, da poco ma molto. E lo amo soprattutto per questa sua intrinseca capacità di essere questo e quello, di sguazzare comodo e a suo agio, nella più colorata e gradevole delle vie di mezzo. Di essere serenamente medio, senza smanie di eccessi.  Oggi così e domani colì. Mo' piove, e domani esce il sole. Esci col golfino e torni in manichette. La sera sul divano hai il plaid sulle gambe, ma a letto non c'è ancora il piumone. Al mattino non ti tremano i denti quando metti giù i piedi dal letto.
E, last but not least, le giornate si accorciano ma la luce è la migliore, in assoluto, di tutto l'anno.
Per passeggiare, bighellonare, pensare. E fotografare.

E allora perchè questa voglia di pioggia, ieri? Per un banalissimo motivo. Non avevo voglia di uscire. Stavo così bene fra queste quattro mura.
E quando il tempo è bello e io non esco, e soprattutto non porto fuori i piccoli (che ai bambini fa bene l'aria aperta e bla bla bla...) mi assalgono i sensi di colpa e quella sgradevolissima sensazione di "tempo sprecato". No, non tempo, ma occasioni sprecate. Perchè ho poche certezze nella vita, ma una della più ferme e salde è che il tempo io non lo spreco, mai. Anzi se a qualcuno per caso ne avanza un po' si accettano donazioni, grazie!

Solo che a volte non ho voglia di altro che sia la mia casetta. Coccolarla  e colorarla. Addobbarla a festa, come se ogni singolo giorno dei 365 che fanno un anno fosse un giorno speciale.
Cambiare d'abito alla credenza del nonno. Appendere piccole cose ad ogni angolo, uscite dalla scatola di cartone dei ricordi e di quel che è stato fatto e non viene mai buttato.


Ogni anno cambiare posto, sistemazione, divertendomi a trovare nuovi appigli man mano che questa casa si riempie di mobili e scaffali.






E anno dopo anno, stagione dopo stagione, inventare e creare, aggiungendo così piccoli frammenti di questo puzzle tutto nostro. E ad ogni pezzo nuovo legare un ricordo, un'atmosfera, una tappa della nostra storia. Un album di famiglia popolato di personaggi di panno, buffe facce di carta, fogli e disegni, tenuto assieme da strati di colla e fili di cotone.


Un tavolo sempre indaffarato: forbici, colla, panno, ago e filo. Poche altre cose nella vita mi danno un senso di pace, appagamento, serenità. Con un tavolo così, io sono a casa. E quando io sono a casa , il tavolo è così.
E disegnare, tagliare, cucire. Avere sotto gli occhi colore e sotto le dita morbido panno che non oppone alcuna resistenza all'ago. Sensazioni gradevolissime. 
Ora che per la prima volta poi faccio e creo non solo per me, non solo per amici ed affetti, tutto ha un sapore diverso. Più completo. Molto, molto più stimolante.
Sto imparando ad avere fiducia in me. Ad essere meno timida  e crederci un po' di più. Ad organizzarmi, darmi tempi e scadenze, buttar giù idee e progetti. Ora che anche la Grande ha accettato che quel che faccio non è per noi, ma è per gli altri, quando mi vede cucire viene vicino, guarda curiosa, approva entusiasta e mi chiede "è da vendere ?".
Le prime volte scoppiava in calde lacrime, e se ne andava in un'altra stanza, arrabbiata e offesa. Ho dovuto spiegarle, trovare le parole per farle capire che mamma sapeva fare delle cose, che piacevano a noi, ma potevano piacere anche ad altri che magari invece non erano in grado di farsele da sè, e così avrebbero potuto comprarle da me, dandomi in cambio dei soldi con cui io avrei a mia volta potuto comprare delle cose che mi piacevano e servivano. Come abbiamo fatto per esempio con il nostro bellissimo tappeto nuovo, che una ragagzza che abita lontano da qui ha fatto per noi. Lei ha capito. E io anche. Sarà anche solo un hobby, una piccola passione, un tentativo sperimentale senza grandi pretese, che magari non porterà chissà che. Ma per la prima volta dopo tanto sto lavorando. E mi piace un sacco!



Mi imbarazza ancora un po' usare questo spazio come "vetrina" ed annunci pubblicitari...però fa parte anche questo dei miei tutti i dì, e devo imparare a superare timidezze e insicurezze e sensi di inadeguatezza...quindi...se volete addobbare a festa la vostra casa per festeggiare l'arrivo del vostro adorato e dorato autunno sapete dove trovare le mie cosuccie di panno.
Invece qui potete vedere una selezione di cose belle fatte da altre bravissime artigiane, sempre in salsa autunnale!

8 commenti:

  1. che addobbi meravigliosi!!! e quella credenza è la stessa che ha mia nonna a casa sua.....le dico sempre che, se avrò una casa degna, un giorno vorrei tanto che quella credenza fosse mia;-))

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  2. La credenza è bellissima come tutti gli addobbi!!!
    Bravissima veramente!!!

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  3. Veramente belli e danno calore proprio all'autunno che io come te amo...domenica qui c'era un sole splendente ma al bando i sensi di colpa, siamo rimasti in casa con annesso sonnellino pomeridiano ed abbiamo fatto tante di quelle cose che la sera, mettendoli a letto, il più grande ha detto "Mamma che bella giornata!" ...l'importante e' il tempo passato insieme, il dove e' abbastanza relativo secondo me!

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  4. Tutto meraviglioso, bellissimo e sei davvero brava!!! Anche noi in autunno addobbiamo la casa e decoriamo i nostri amati angolini! ... comprendo benissimo sia il tuo amore per questa stagione, sia le sensazioni che descrivi sul meteo... tutte... dalla paura del perdere tempo al non essere (a volte) mai contente

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  5. The felt creations are so nice, they came out beautifully. I love fall too, for all the same reasons. You describe it all so well.

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  6. Le tue creazioni sono belle ma la tua casa, con i suoi addobbi che sanno di voi, ancora di più!
    Buon autunno!

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  7. grazie e tutte! son felice che vi siano piaciute le mie cosucce di panno, ma soprattutto che vi sia arrivato un po' il clima che aleggia in questa casa in questo periodo, è stato un po' come avervi qui per il tè!
    e la credenza del nonno ringrazia molto per i complimenti!
    ah, dimenticavo, per onestà "intellettuale", o meglio dire creativa, le decorazioni in legno non le ho fatte io...sono state comprate :-)

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