lunedì 4 agosto 2014

trenta dì: luglio

Tempo fa una persona passava di qui e mi lasciava un commento che, nella sua brevità sincera, concisa e genuina, mi aveva fatto un gran piacere davvero, dando un senso, uno in più allo scrivere qui. Perchè sì, la storia è sempre quella, scriviamo per essere letti. E quando qualcuno che ci legge ci apprezza in modo semplice, diretto, senza fronzoli e orpelli, cogliendo un lato di noi a cui in qualche modo teniamo e vorremmo arrivasse agli altri, oh bè, non so per voi, ma per me sono piccole grandi soddisfazioni.
Comunque in quel commento mi veniva detto "mi piace il garbo con cui scrivi". Tra l'altro nel post in questione parlavo di lavatrici e pannolini lavabili, ( d'accordo, non solo, anche di ecologia, manie, mode, fanatismi ed estremismi green ed affini...) quindi sì, insomma, un bel traguardo, scriverne con garbo, no? Soprattutto per una come me: credetemi, qui fuori non sono poi dotata di molta grazia. Anzi. Dico un sacco di parolacce, davvero tante. Sbotto spesso. A volte molto polemica, spesso molto critica. Tendenzialmente provocatrice. Mediamente lunatica e facilmente malinconica. Senza filtri, ho una mimica facciale che mi frega spesso e volentieri. Quel che penso me lo leggi in faccia, anche se tengo la bocca chiusa. Soprattutto quando tengo la bocca chiusa.
Però.


Però qui è diverso. Qui filtri ne ho eccome. Non perchè voglia mostrare altro da me, qualcuno che non sono. Ma qui metto solo qualcosa di me. A metà strada tra l'intimista e il cazzone, questo spazio è volutamente allegro, colorato, sereno. Qualche ombra traspare lo stesso, certo. Ma non è mia intenzione lasciare le luci della ribalta a ombre e patemi d'animo. Non qui. Qui voglio leggerezza. Qui voglio polline, e non ruggine. E poi scrivere ha su di me il potere di mediare impressioni e calmare furori. Di lenire dolori e placare timori. Trovare la forma, la giusta sintassi, inanellare una parola dietro l'altra come perle di una collana mi dà il tempo di trovar quella grazia che qui fuori spesso non ho. Di maneggiare i miei pensieri con cura. Modellarli come docile plastilina. Eccolo qui allora il garbo,frutto della parola scritta, che son lieta sia stato notato e che nell'impulsività del parlato spesso mi manca.

Questo luglio appena concluso si aggiudica il titolo di peggior mese degli ultimi, boh, non so quanti anni.
Un mese da buttar giù dalla rupe.
Dolore, sconforto, rabbia, paura. In un crescendo che mi ha prosciugato gli occhi e fatto tremare le gambe. Ho bestemmiato questa malasorte che si abbatte senza ritegno alcuno sulla mia vita. Che macchia anche la prima cosa bella che mi era capitata, la prima perla limpida e lucente che stringevo tra le mani. Ma la sorte non è merito, non è giustizia, solo imprevedibile casualità.
C'è un' angoscia densa e plumbea che vela queste nuove giornate, in cui la vita di prima non c'è più. Niente sarà come più come prima. C'è una strada, ripida insidiosa, sotto i miei piedi ora. E va percorsa tutta, giorno per giorno. C'è un pensiero atroce che rimbomba nella mente, l'ultimo della sera quando spengo la luce e il primo del mattino quando apro gli occhi.
Però.

Però qui non voglio farlo entrare. Qui non ci sarà spazio per lui. Sarà la mia oasi protetta. Rifugio e svago. Distrazione e leggerezza. La mia opposizione al brutto, la mia resistenza alla tristezza. Sarà il mio corteo festoso con  bombe di colore e fanfare di farfalle.
Luglio è stato un mese da buttar giù dalla rupe, è vero.
Però.

Però mica tutto, eh? Che quella che scrive qui dentro, tutto sommato positiva, allegra, spensierata, amante delle piccole cose belle, c'è anche qui fuori. Sono io, comunque. Fa parte di me. E la mia piccola grande vittoria di questo luglio è esserne finalmente consapevole. Riesco ad essere forte e luminosa, comunque. Piena di speranza ed energia. Determinata a trovare il bello e coltivarlo. Capace di cogliere la giusta luce. O almeno ci provo. 
Si tratta di inclinazione naturale, credo. Di fermezza e lucidità. Di apertura e sensibilità. Come in fotografia. Se sai usarle bene puoi scattare una foto luminosa, nitida, limpida anche in piena notte, anche senza cavalletto. 

Ecco quel che ho raccolto in questo luglio e che non butto giù dalla rupe.

Lo spettacolo di bolle al parchetto vicino a casa. Iniziato che c'era anche luce e finito che era notte. E più calava il buio e più le bolle diventavano giganti. E il pifferaio magico che le soffiava raccomandava a tutti non scoppiatele, prendetele e mettetele in tasca, perchè sono sogni. 
E le poche giornate di sole. Poche ma con tanto sole. Giornate di rara serenità in questa strambestate. Prugne mature e carriole piene di foglie secche. Che poi magari succede tutti gli anni che a luglio maturino le prugne e cadano le foglie secche nello steso momento. Solo che non ci ho mai fatto caso, immersa nell'estate fino al collo com'ero.
Secchielli che quest'anno devono ancora vedere un solo granello di sabbia, son ben lieti di trasformarsi in calderoni per minestroni fantasia.



E le giornate di pioggia passate in casa, a giocare tra queste quattro mura. Zeno che mette in fila omini di legno ed esclama "amici!!".
Le composizioni di sassi, conchiglie , foglie e fiori secchi di Cora che assomigliano a dei raffinati piatti di sushi.

Mamma e papà versione mattoncini, visti da Zeno, e un libro nuovo per Cora, pieno di giochi, disegni e carinissimi passatempi. Lo trovate qui, da Francesca: io ve lo consiglio proprio!
E il caro buon vecchio Barba, compagno di mille avventure...sempre lieto di gozzovigliare alla nostra tavola.
E in questo luuungo luuuglio abbiamo coccolato queste quattro mura, dentro e fuori...visto che c'abbiamo passato un mucchio di tempo tanto valeva farlo fruttare un po'. E così finalmente abbiamo inaugurato Totò le bistrot, il nostro privatissimo tavolino sulla terrazza.

Finalmente abbiamo appeso in cameretta i miei acquerelli, fatti tanti tanti tanti anni fa, quando ancora bambini e famiglia erano un pensiero lontano. Sono stati appesi nella cameretta dei bimbi a Casavecchia e ora finalmente hanno rivisto la luce, per la prima volta dal trasloco. Meglio tardi che mai.
E per finire la cucina, che sta diventando calda, colorata ed accogliente proprio come la volevo. Anche qui sono riapparse cornici con foto che una volta scese dai muri di Casavecchia hanno conosciuto il lungo e buio oblio degli scatoloni. E con loro son tornati ricordi e languide nostalgie: io una sera  a cena a Montepulciano, delle mucche al pascolo spiaggiate in riva all'oceano in Andalusia e le fragole al mercato della Boqueria a Barcellona.
E poi lei, la tanto attesa parete lavagna! Uno spazio grande per i bimbi, un foglio per noi, un cameo per ospitare simpatici amici e un fumetto per messaggi ed esclamazioni, sospiri e sbuffi.
Anche qui qualche foto: frullati alla Boqueria, un balcone fiorito a Cordoba, gente in festa sulle barche al Redentore, un amico sorridente incontrato in un campo di girasoli. 

Un chiodino per il calendario e ora manca solo una mensolina per tenere gessi e cancellino a portata di mano. E sì, lo so: le cornicette stanno tutte storte. D'altra parte ce ne sono di cose che vanno storte qui ultimamente. Ma io guardo altro. Guardo i colori, i ghirigori di gessetto, la luce che entra dalle finestre, i ricordi che ricamano le pareti. E vado avanti, dritta alla meta.


22 commenti:

  1. Si' questo blog emana garbo, calore, gentilezza.
    non riesco a capire cosa ti stia turbando tanto, spero solo tu possa risolvere il prima possibile..
    un abbraccio
    darling

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    1. lo spero tanto anch'io. che si risolva. e presto.
      grazie per l'abbraccio e le belle parole. metto tutto nel cassetto delle risorse utili. a presto

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  2. ¡Cuántas actividades con los niños! Echo de menos un traductor para entender bien el texto. Un abbraccio :)

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    1. tenemos mucho tiempo para jugar! gracias

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  3. Mettiamola cosi: siamo ad agosto e spero che questo mese ti porti solo cose belle. E comunque trasudi colore ed allegria.
    Raffaella

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    1. ahimè non basterà girare la pagina del calendario per lasciarsi tutto alle spalle. ma il tempo, viviaio, va avanti. e con lui vado avanti anch'io, affrontando giorno per giorno la sfide. e cercando di continuare a trasudare colore ed allegria, per quanto possibile. grazie mille anche a te.

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  4. Anch'io ho odiato questo Luglio... tanto... mi stava portando alla depressione, all'ansia... e io la rifuggo perchè per inclinazione cerco il bello anche nel filo d'erba... quindi reagiamo e non perdiamo la bella e giusta abitudine di non farci offuscare la quotidianità. Non sempre è facile,lo so, non so cosa ti sia accaduto, per me è stata la somma di tanti eventi... uniti ad un'immensa stanchezza, spero che anche nel tuo caso sia superabile o "scavalcabile" :D

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    1. qui purtroppo è bastato un evento...e in questo momento non sarei in grado di sopportarne altri, quindi spero che la malasorte si guardi bene dall'accanirsi oltre. o che per lo meno mi lasci il tempo di scavalcare questo ostacolo prima di mettermene altri sulla strada. e pensare che ero partita piena di entusiasmo e carica di energie nei confronti di quest'estate, con il cuore pieno di buoni presentimenti e ottimiste nette sensazioni. mi sa che ho cannato alla grande. grazie per la solidarietà, a presto

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  5. Mi spiace per gli eventi negativi ma sono contenta dei bei momenti che descrivi nelle immagini....ti auguro un mese migliore con tutto il cuore....

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    1. per fortuna i bei momenti, fatti di piccole cose, ci sono comunque. mi impegno a crearli, cercarli, raccoglierli perchè sono un ottimo antidoto. grazie anche a te,davvero.

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  6. Anche per me luglio giù dalla rupe, per stress paura ansia, stiamo forse vivendo la stessa vita? Qualunque cosa sia ti sono vicina e mi metto di fianco a te a fare la strada in salita...luglio giù dalla rupe, ma non tutto!

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    1. e allora forza, in cammino! a presto, e grazie!

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  7. Da tanti giorni vorrei scriverti e lo faccio stasera. Perché ho proprio l'urgenza di dirti una cosa semplice ma vera: mi sento vicina a te. Ci sono!
    Sono un po' in pena per ciò che ti sta capitando e ci penso spesso: spero sia superabile, affrontabile al meglio o almeno gestibile. Sappi che veramente puoi fare conto su di me, sia per email che per telefono, se ne avessi bisogno e voglia. A me farebbe un gran piacere.
    Adoro la tua capacità di cogliere le cose piccole per farle grandi e sognanti. E poi sei delicata, leggera ma anche tanto intelligente e autentica. Anche in questo 30 dì del mese di luglio - malgrado ciò che scrivi- hai saputo trovare luminosità e quell'incanto quotidiano che mi godo qui.
    ps Mi ha fatto ridere sapere che dici le parolacce e che sbotti: mi sei ancora più simpatica, sai? Io parolacce non tantissime ma sono sgraziata come poche, malgrado la corporatura abbastanza esile e la tanta danza classica da bambina...

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    1. io sono pure cicciotella e tremendamente goffa, pigra a e antisportiva. insomma fisicamente non sono proprio un concentrato di eleganza!
      ora faccio la seria. e ti ringrazio di cuore, davvero. e appena riesco ti scrivo io, promesso. un bacio

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  8. I think I know what you mean about writing here. I often find that when I'm in my blog space, I don't want to "spoil" my time by writing negatively or complaining about my life. It might make it seem to a reader that I have a "perfect" life and of course I do not. But for me, blogging is a way to emphasize and appreciate the best things in life, so I tend to avoid writing about the difficult things. I really like your writing and I feel drawn into your world. I would keep doing what you've been doing. :)

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    1. thanks to you too for these warm words. you really understood what I was meaning in this post. my life is not even perfect at all. but there is a lot of joy, color and light even in the darkest moments, and it's my will and pleasure to catch them and do not let them go.
      thank you

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  9. Shaula, bella, colorata e lieve. .. sono bellissimi i filtri che hai scelto, ma sono certa, sicura, che anche quello che c'è al di là sia meravigloso
    ti abbraccio forte forte

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    1. grazie squa. grazie grazie grazie

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  10. Non so cosa stia accadendo di tanto brutto ma capisco il tuo desiderio di lasciarlo fuori da questo spazio.
    Dal tuo blog traspare proprio quello che hai scritto di voler trasmettere: leggerezza,ariosita', colori, garbo, allegria, natura e serenità. Continua così e non arrenderti mai!
    Quanto al resto, sapere che nella vita "fisica" sei più critica, meno garbata e dici parolacce ...ti rende solo più completa e perfetta ai miei occhi!
    per quel che vale, io sono qui.
    Un abbraccio

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    1. oh credimi che vale, eccome se vale.
      quano è arrivata questa tempesta per un po' non sono riuscita più ad entrare qui dentro. mi sembrava tutto così inutile, vuoto, anche vagamente sciocco. poi invece questo spazio è iniziato a mancarmi. e mi è stato chiaro che dovevo e volevo tornare qui. per distrarmi, tenermi impegnata in altro, stare su di morale celebrando le piccole meravigliose sciocche cose di tutti i giorni. e son felice di farvele arrivare così, ariose e leggere.
      e comunque sì, qui fuori c'è una Shaula dagli angoli meno smussati, dai toni meno soavi e dagli umori più mutevoli...ma è un "privilegio" riservato a pochi ;) però, ecco, ora lo sapete, quindi se mai un giorno ci incontreremo almeno sarete preparate! ;) a presto e grazie mille di cuore anche a te!

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  11. Sai che proprio non riesco ad immaginarti che dici parolacce?? Anche a me il tuo modo di scrivere e fotografare sa di delicatezza e garbo.
    Hai ragione a voler guardare a quello che di bello c'è stato anche in questo brutto periodo. Forse è l'unico modo di andare avanti. Mi è piaciuto come hai chiuso il tuo commento da me e faccio altrettanto: ci saranno altre estati...
    Per voi e per noi.

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  12. oh le dico, le dico eccome. e ora che ci sono i bimbi mio marito non fa che correggermi e riprendermi, ma io non ce la faccio proprio. però non riesco a scriverle, non mi viene proprio. non mi piace nemmeno leggerle, ad essere sincera. cioè dipende. in letteratura, in certa letteratura ci sta. ma sì, insomma, non siamo mica tutti bukowski, no?!

    comunque grazie, grazie anche a te. per queste parole e per l'augurio. a presto e buone cose, davvero.

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