martedì 5 luglio 2016

la via dei casoni e l'isola del pescatore


Non di solo mare è fatto il mare.
Un giorno abbiamo noleggiato due bici e siamo andati a farci un giro nella campagna salmastra, tra casoni di pescatori, cigni, orti e case di contadini.












Abbiamo fatto il giro dei casoni, dopo una tappa gelato e quando il sole si faceva meno rovente.
Siamo arrivati fino all'isola del pescatore.
Si chiama così quest'angolo di laguna in cui ci si addentra solo a piedi.
Abbiamo messo giù le bici e ci siamo immersi in quest'angolo nascosto, quasi impossibile da immaginare a pochi chilometri più n là, sulle riviere piene di stabilimenti e ombrelloni e alberghi sulla spiaggia e divertimenti garantiti 24 ore su 24.
Qui la pace, un'atmosfera placida e  silenziosa, quasi addormentata, quasi per incantesimo.
Vecchi casoni, alcuni in fase di recupero, altri malconci e quasi abbandonati, altri vivi e vissuti.
Gli orti, nel pieno del rigoglio estivo: peperoni, zucchine, pomodori e melanzane, tirati su a sole e salsedine.
Fortunati gatti sonnacchiosi, galline raminghe, oche e anatre, stormi di farfalle e piccole flotte di barcarole attraccate a riva.






Uno di quei posti sospesi nel tempo e immersi nella natura, in cui aleggia quel non so che di ancestrale, di ritmi dettati dagli elementi, che non puoi domare e a cui ti puoi solo adattare.
Affascinante e spaesante, allo stesso posto.
Per un attimo, forse due, ho pensato che avrei anche potuto mollare tutto e vivere qui.
E' il fascino che questi luoghi, fuori dal mondo e dal tempo, esercitano su di me.
Mi capita spesso. Di lasciarmi sedurre dall'idea di una vita davvero diversa, dall'illusione che più estrema sia e più libera ed autentica possa diventare.
Passa in fretta, eh. Ma proprio subito.
All'ennesima zanzara ci avevo già ripensato.
Siamo tornati alle bici.
Dalle bici alla vacanza, e dalla vacanza a casa, e alle cose di tutti i dì.
Meno esotiche, ma non meno autentiche.





Questo post e queste foto sono vecchi di quasi un anno.
Erano tra le bozze dall'agosto scorso, da quando ero rientrata da una piccola vacanza di una settimana in campeggio a Caorle, il mare qui vicino, il mare delle piccole occasioni.
Il mare che mi va un po' stretto ma che ho imparato ad amare ed apprezzare, a sentire mio, e a pennellare di ricordi e gemme nascoste ad impreziosirlo.
Il giro in bici che abbiamo fatto quel pomeriggio è uno dei ricordi di viaggio più belli che ho.
E che lo annoveri tra i ricordi di viaggio, e non di vacanza, la dice lunga su quanto davvero mi sia piaciuto.
Perchè a volte davvero non conta quanto lontano vai per sentirti in viaggio, ma quanto dentro vai ad un posto, vicino o lontano che sia.

Questi sono alcuni link con informazioni, cenni storici e dettagli più tecnici se volete anche voi passare qualche ora in quest'angola di Veneto, tra campagna, laguna e storia.

http://www.diarioinviaggio.it/2015/07/20/casoni-caorle/

http://www.caorle.it/it/caorle/natura-percorsi/i-casoni-e-valle-vecchia

http://www.visitcaorle.com/mare-natura/natura/i-casoni.html

Tutte le foto sono mie e tutti i diritti riservati. Vietata la copia e la riproduzione.

3 commenti:

  1. Bellissimi luoghi... la laguna è quasi sconosciuta ai più, me è davvero affascinante!

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  2. Ma che buffi questi casoni! Mai sentito parlare dei Casoni di Caorle, sembrano molto più nordici invece, o la casa dei sette nani disegnata da Walt Disney... Grazie, ora li conosco!

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    1. O anche abitazioni africane potrebbero sembrare.

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