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martedì 4 novembre 2014

come ci siamo conciati

Come ci siamo conciati. 
Ovvero come ci siamo fatti dei costumi per Halloween facili facili e veloci veloci con quel che avevamo in casa. 

Per lei la grande: cappello da strega in feltro viola, un nastro lilla scovato nella mia scatola dei nastri raccolti qui e là negli ultimi vent'anni, spilla pipistrella in pannolenci.

mercoledì 22 ottobre 2014

secchiello o scherzello?

Fra le dipendenze da cui mai guarirò, e nemmeno mai vorrò guarire, ci sono i formaggi. Quelli freschi in particolare. Mozzarella, ricotta, stracchino, casatella, stracciatella e, lei, l'unica,  la sola, l'incomparabile, l'ineguagliabile burrata. Quando mangio una burrata, alla temperatura giusta, con il perfetto grado di scioglievolezza all'interno io vado in deliquio, giuro. Seduti a tavola con me mentre ne addento voluttuosa un pezzo potreste vedermi chiudere gli occhi e abbandonarmi senza ritegno nè dignità ad un momento di libidinoso piacere gastronomico. 
Da quando ha aperto una focacceria pugliese vicino a casa io sono una donna felice.
Posso uscire, fare due passi, varcare la soglia della loro bottega e tornare a casa con una burrata degna del suo nome: 350 grammi di bianca golosità, da tagliare in quattro, portare in tavola e darsi al gozzoviglio. Altro che quelle burratine del supermercato...buone, per carità...ma piiiiccole, così piccole che me le mangio in un boccone. Unico pregio: la confezione, 'chè se il packaging è una piaga ambientale, la possibilità di trasformarlo, riciclarlo e reinventarlo, bè, questo lo assolve da parecchie accuse. 
Queste burratine per esempio venivano vendute in questi secchiellini neri, piccoli, con il loro coperchietto, nero pure quello, e un piccolo manichetto. Era estate quando me i sono ritrovato tra le mani e subito il pensiero è corso qualche mese avanti e il loro destino di rifiuti scampati alla pattumiera era già segnato: sarebbero diventati cestini porta dolcetti per la festa più pauuuurosa dell'anno.

giovedì 16 ottobre 2014

questo è (il nostro) halloween

Mai come quest'anno ho voglia di Halloween. Perchè mai come ora ho bisogno di esorcizzare paure e ridere in faccia ai mostri che albergano abusivi nelle mie giornate. 
Se poi la sorte mi assiste ci sarà da fare gran festa davvero. Questo Halloween potrebbe avere un sapore tutto speciale. Liberatorio e dissacrante, riparatore e conciliatore. Potremmo farci delle gran belle e tonde risate, alla facciaccia di mostri, paure, terrori. Ricacciarli giù da dove sono venuti, chiudendoli a doppia mandata nello scantinato delle cose passate. Tirare un gran bel sospiro di sollievo e iniziare a riempire i polmoni di aria fresca, nuova, leggera.

Quindi qui, comunque vada, ci stiamo attrezzando.
Complice la seconda (di già) febbre della Grande che la sta tenendo a casa ieri mattina ci siamo dedicati ad una lunga mattina di creatività in salsa arancio-nera.
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