Il primo Maredì quest'anno è arrivato presto.
Improvviso ed inaspettato. Di domenica.
Una domenica d'aprile col sole tiepido e il cielo blu dopo un sabato d'aprile nuvoloso, freddo, e umido.
Salire in macchina e puntare verso una meta vicina era l'unica cosa saggia da fare.
Possibilmente verso il mare.
Siamo andati a Chioggia, e non c'ero, credo, mai stata a Chioggia.
Da un po' l'avevo messa nella wish list delle gitarelle fuori porta, e finalmente...via, depennata.
Ultimamente depennare punti da elenchi e wish list mi dà un gran piacere. E per ogni punto che depenno ne spuntano fuori altri dieci. Soddisfazione e motivazione in un solo colpo di penna.
Si stava un gran bene domenica, a Chioggia. Ci siamo arrivati verso le undici, infilandoci in mezzo ad un brulicante viavai di bici, fedeli della domenica e fedeli dell'aperitivo anche prima di pranzo.
C'era un perfetto equilibrio di calore, luce, blu e riflessi nell'acqua.
Una di quelle giornate in cui ritieni, in tutta onestà, che l'unica cosa saggia e sensata da fare sia passeggiare e fotografare, fotografare e passeggiare. E mangiare una fritturina e bere un bicchiere di bianco.
Un tripudio di panni stesi e muri scrostati, barcarole attraccate e reti da pesca, vicoletti intrecciati e larghi canali, grandi pescherecci e odor di salmastro. Glicini e balconi fioriti ad ingentilire angoli grezzi, barchini colorati e osterie a rallegrare le rive dei canali. Quell'aria sgarrupata e vivace assieme, allegra ed affaticata, colorita e un po' rozza che amo trovare in certe città di mare.
Mi è piaciuta Chioggia.
E' Venezia, senza Venezia.
Molto più popolare, quotidiana, vissuta. Operaia ed operosa.
Mi ha ricordato un po' Cadiz, e certi porti sul Mediterraneo.
Mi ha ricordato, non che ce ne fosse bisogno, che nulla mi fa star bene quanto l'andare a zonzo.
E poi la degna conclusione di una così serena giornata, non poteva che essere questa.
La spiaggia, i piedi scalzi, la sabbia sotto i piedi, i piedi nell'acqua.
Esprimere il desiderio che questa primavera, e l'estate che verrà siano luminose e tiepide e colorate e leggere come questo primo Maredì dell'anno.