mercoledì 7 agosto 2013

Porto Cesareo e Punta Prosciutto

Altra giornata ventosa. Tanto ventosa.
Che quando soffia il vento, laggiù in Salento, lo fa a pieni polmoni.

Non facciamo nemmeno un tentativo in spiaggia, così ci evitiamo la fatica di caricare secchielli, palette, decine di formine, una flotta di asciugamani e quel paio di litri di crema solare.
E guadagnamo pure un bel po' di tempo e riusciamo a partire presto e fare un mucchio, mucchietto và..., di cose.

Puntiamo verso Nord.
Prima tappa Nardò.
Una passeggiata e niente più, qualche occhiata ai palazzi barocchi, giusto per farsi un'idea, visto che Lecce l'abbiamo saltata.
Nostro malgrado, visto che in tanti ce ne hanno decantato la bellezza, ma abbiamo preferito evitare le città e dedicarci solo a paesi e paeselli.
I quattro passi per Nardò sono proprio quattro: ci strappa un sorriso una piazza  rotonda, sede di qualsivoglia circolo o associazione, tutti con le loro insegne arrugginite e i nomi retrò.
Si va dal "circolo del tempo libero" all' "associazione principe Umberto".
Qualche panchina al sole, vecchietti e pensionati che passeggiano flemmatici, appese ai palazzi grandi luminarie che di sera devono dare un tocco surreale niente male.
Ci lascia assai perplessi invece la presenza su alcuni tombini e fontane di bassorilievi raffiguranti il fascio littorio...non abbiamo indagato. Ma non c'è piaciuto.









Proseguiamo verso Porto Cesareo.
Mentre il piccolo pisola in passeggino noi passeggiamo mollemente lungo la banchina del porticciolo.
C'è una bellissima luce, il cielo è azzurroazzurro puntellato da tante nuvolette bianche.
L'acqua è una distesa di piccole coloratissime barchette da pescatori, potresti quasi arrivare all'isola dei conigli saltellando da una barca all'altra.
Lungo il marciapiede i contadini del posto vendono le loro prelibatezze, direttamente dal bagagliaio dell'auto.










L'isola dei conigli è proprio lì di fronte.
Nel porticciolo c'è un' abbondante varietà di imbarcazioni con cui raggiungerla: da piccoli yacht da
" I  wannabe a vip", a più scalcagnate, colorate e simpatiche barcarole da cui ti aspetti di veder scendere Paolino Paperino.
Ma volendo ci si può arrivare anche con qualche bracciata.
Noi non ci siamo stati, ma pare sia una delle cose da fare assolutamente nella zona.
E' una piccola  isoletta, ricoperta di una fitta e rigogliosa vegetazione, cipressi, tamerici, pini d'Aleppo e orchidee, con piccole spiaggette da cui tuffarsi nel mare cristallino che la circonda.
Conosciuta anche come Isola Grande, è stata ribattezzata isola dei conigli per l'usanza, risalente agli anni '50 ma poi abbandonta, di allevare lì animali, soprattutto una folta e nutrita colonia di conigli.







Il vento continua a soffiare forte, è assai molesto e ci sta spossando un po'.
Anche se è un po' presto decidiamo che ok, si cerca un riparo dal vento, una sedia su cui poggiare le chiappe e qualcosa da mettere sotto  i denti.
Ci conquista subito un'osteria, dalla facciata piccola, un paio di grosse botti fuori tra i tavolini ricoperti di tovaglie a quadretti coloratissime.
Ma fuori non si riesce a stare e quindi ci fanno accomodare all'interno.
Interno che è ancor più curato, colorato e accogliente.
 Muri in pietra, piccoli tavolini, tovaglie e bicchieri colorati, lampade e lanterne, qualche attrezzo da campagna e qualche strumento da navigatore, una collezione variegata di baschi e berretti ...un' allegra e sconclusionata accozzaglia di chincagliera che risulta però gradevole e non pacchiana e dona all'ambiente una calda atmosfera a metà strada tra la cambusa di una nave e la casa di un contadino.

La cucina è veramente buona: prendiamo un antipasto a base di mozzarella di bufala e crudo di Parma per i bimbi, che basta abbondantemente a sfamarli.
Per noi un abbondante e saporita insalata di  rucola,tonno, capperi, acciughe e olive e poi un ancor più abbondante minescia di ciceri e tria, piatto tipico salentino a base di pasta fresca, ceci e mollica di pane fritta. Buono, buono, buono.

Il tempo di un caffè, altri due passi sul lungomare di fronte all'osteria e poi di nuovo in marcia.
Direzione Punta Prosciutto.
Una delle spiagge che avevo individuato per la nostra vacanza, ma l'assenza di campeggi direttamente sulla spiaggia e la posizione un po' decentrata rispetto agli itinerari che avevamo in programma ce l'hanno fatta scartare.
Ma volevo almeno vederla, perché da quel che avevo letto, sembrava essere una delle spiagge più belle del Salento.
Ora io spiagge del Salento non è che ne abbia viste molte...ma a Punta Prosciutto ho trovato quel mare trasparentissimo e quella spiaggia di sabbia bianchissima e finissima che speravo tanto di vedere.  
Unica nota negativa...non avevamo portato i costumi...ora mi toccherà tornare per farmi un bagno in quel mare splendido...perché me ne è rimasta addosso una gran voglia.






 p.s. per chi viaggia in camper: a Punta Prosciutto, proprio vicino alla spiaggia, c'è un pseudo campeggio-area attrezzata...non mi è sembrato molto ombreggiato e non ho idee dei prezzi, ma per ci viaggia a tappe  è sicuramente un'ottima opportunità per godere per un paio giorni di quel mare splendido.

5 commenti:

  1. ma che splendide, magiche foto...sono rimasta ipnotizzata...sei davvero molto brava.

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    1. ti ringrazio!
      sono appena rientrata da una vacanzina in montagna durante la quale cieli nuvolosi e penombre del bosco mi hanno messa in seria difficoltà dietro il mirino della fotocamera.
      in questo momento i tuoi complimenti sono un'ottima pacca sulla spalla e un incentivo a continuare con i click!
      grazie ancora!

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  2. Bellissime foto.Adoro la piazza di Nardò, ma quei simboli non li avevo notati, penso/spero che siano vecchi.Un saluto proprio dal Salento,Chandana

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  3. non sono proprio evidentissimi, quelli sui tombini sono parecchio levigati dal tempo in effetti.
    ma camminando con una treenne per mano si guarda più spesso a terra...
    comunque anche noi ci siamo dati la stessa risposta, staranno lì da quei tristi tempi.
    peccato che stino ancora lì.
    grazie per i complimenti...sempre graditi e di grande incoraggiamento!
    salutami il Salento

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  4. Porto Cesareo è bellissima, ci sono stato lo scorso anno quando abbiamo girato un pò tutto il Salento. Le dunette sono molto caratteristiche, sanno di deserto :-) anche se poi in realtà tutta la zona è circondata da una bellissima macchia mediterranea.

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